Visita di Terni


DATI UTILI

Altitudine: 130 m s.l.m.
Superfice: 211,90 km²
Cap: 05100
Prefisso Telefonico: O744

 

CENNI STORICI

L'età del Bronzo medio (XVI–XIII secolo a.C.) fu segnata da un'attività pastorale, di tipo transumante, contraddistinta da insediamenti in capanne e grotte. Questa attività di tipo caseario è testimoniata dai vari manufatti ceramici, ad essa connessi, rinvenuti presso Titignano, Avigliano Umbro e Narni. Con gli inizi dell'età del Ferro (X secolo a.C.), il territorio accrebbe la propria importanza, come attestato dalla grande necropoli delle Acciaierie. In questo periodo si affermò un modello di insediamento stabile ed organizzato, supporto fondamentale per lo sviluppo della cultura ternana, una delle più importanti dell'Italia protostorica. La Necropoli dei Naharki di Terni che fu scoperta nel 1884 è la più grande dell'Europa meridionale: 2500 tombe. Le Tavole eugubine (II-III secolo a.C.) attestano la presenza della nazione dei Naharki, appartenenti ai popoli del mare Canenei (Pelasgi, Pulasti, Filistei, Fenici) mescolatisi con gli aborigeni Umbri (tutti di tipo etnico Mediterraneo, come documenta ampliante nel libro "Gli Umbri negli antichi sepolcri di Terni", l'unico antropologo che abbia studiato i resti scheletrici delle sepolture, Giuseppe Sergi) stabilitosi nell'area del fiume Nera (antico Nahar che nelle lingue canenee significa appunto fiume) e nell'attuale città di Terni, proveniente da regioni dell'Egeo Orientale a seguito delle migrazioni dei Pelasgi Filistei sotto la spinta degli Assiri. Erano nemici dell'arce umbra di Gubbio, al pari degli Etruschi e degli Jabusci, con cui confinavano, ed erano molto numerosi tanto da essere appunto chiamati dagli aborigeni Umbri Numem (Nazione). I Naharki fondarono definitivamente la città di Interamna oltre all'insediamento pelasgico di Clusiolum (Cesi) in opera poligonale, riunendo più antichi insediamenti palafitticoli degli aborigeni, nel 672 a.C., come si evince da un'iscrizione in lingua latina dell'età di Tiberio (imperatore romano).

 

EPOCA ROMANA

Le fonti classiche non citano quando Terni (in latino Interamna Nahars o semplicemente Interamna) entrò a far parte delle strutture amministrative romane. Nel 290 a.C., o poco dopo, Manio Curio Dentato promosse la costruzione della Via Curia (di cui non resta traccia), collegando Terni a Rieti e realizzò il taglio del costone delle Marmore, per facilitare il deflusso delle acque del Velino nel Nera; è, quindi, probabile che già all'epoca Interamna fosse romanizzata. Dopo la Guerra sociale, Interamna divenne municipium. Con la sistemazione amministrativa dell'Italia, Interamna fu iscritta alla tribù Clustumina e fu inclusa nella Regio VI Umbria. Si colloca nel periodo fra la fine del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C. la strutturazione definitiva della Terni romana. In questo periodo furono edificati templi, il teatro, due terme e l'anfiteatro. Durante l'Impero fu teatro di alcuni avvenimenti significativi: la resa delle ultime truppe di Vitellio alle legioni di Vespasiano nel 69. l'attribuzione, da parte del Senato, dell'auctoritas imperiale a L. Settimio Severo nel 193 e l'uccisione, nel 253, nelle campagne vicine, dell'imperatore Treboniano Gallo e di suo figlio G. Vibio Volusiano, mentre si apprestavano a combattere contro le legioni dell'usurpatore M. Emilio Emiliano. Nel 273, a 97 anni, per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell'imperatore Aureliano venne martirizzato il primo vescovo interamnate San Valentino. Egli fu consacrato vescovo di Terni nel 197, a soli 21 anni. Egli è il patrono della città di Terni e degli epilettici. Non sappiamo con certezza la sua origine, se fosse ternano o romano, fatto certo e sicuro che egli fu il vescovo di Terni per tutta la sua vita, sin dalla sua ordinazione. La tradizione orale e storiografica ternana antica lo vuole originario di Terni. Nel 275 d.C., a seguito dell'assassinio di Aureliano, un ternano divenne imperatore di Roma. Prima il Senato e poi l’esercito decisero che il successore dovesse essere Marco Claudio Tacito, che fu richiamato dalla sua casa interamnate e incoronato: Egli punì i responsabili della morte di Aureliano, riordinò la rete stradale, si rivolse contro gli Eruli e i Goti che saccheggiavano i territori dell'Asia Minore; dopo averli battuti, affidò la continuazione dell'impresa al suo fratellastro Marco Annio Floriano, suo prefetto del pretorio. Nonostante l’età si impegnò nella guerra contro i persiani che Aureliano aveva avviato. La chiuse vittorioso, ma fu l’ultima soddisfazione per lui. Aveva già la ragguardevole età di 75 anni, Marco Claudio, dopo aver ricoperto importanti cariche pubbliche (fu anche Console) si ritirò a vita privata ritornando nella sua casa natia di Interamna. Una casa che, come le altre dei Tacito, si trovava secondo gli studi e le ricerche dello storico ternano Francesco Angeloni, in quella che oggi è via Manassei: i Manassei (una delle nobili famiglia ternane più importanti nel Medioevo e Rinascimento) avrebbero appunto costruito il loro palazzo, sulla preesistente casa di Tacito. Morì nel 276, circa un anno dopo la sua nomina ad imperatore, forse a causa di febbri contratte nell'affrontare il viaggio di ritorno. Tutta via le testimonianze degli storici latini sono insufficienti rispetto a quest'ultimo particolare. Si sa solo che a succedergli fu il fratellastro Annio Floriano. Secondo la Historia Augusta a Marco Claudio Tacito, Marco Annio Floriano e a Gaio Cornelio Tacito, era dedicata una tomba detta: Tre Monumenti, che sorgeva nella zona di porta Spoletina, prima delle invasioni barbariche. La diffusione del Cristianesimo è attestata dall'area cimiteriale, databile al IV secolo, sorta su una necropoli pagana. Il luogo principale di culto dedicato inizialmente a Santa Maria Assunta, fu costruito probabilmente all'interno delle mura cittadine, nel luogo dove ora sorge la cattedrale. Dopo la Guerra Gotica, durante la quale è probabile che anche Interamna sia stata, prima occupata dagli Ostrogoti, poi ripresa dai Bizantini, la conquista più significativa fu quella longobarda, avvenuta ad opera dei Duchi di Spoleto alla fine del VI secolo e compiuta già al tempo di Autari.

 

COMUNE NEL MEDIOEVO E NEL RINASCIMENTO

Nel 1174 le soldataglie del vescovo Cristiano di Magonza presero e distrussero la città con l'accusa di non pagare le presunte gabelle dovute all'imperatore. Alla fine del 1100 e agli inizi del 1200 Terni aveva una magistratura composta da due consoli e un Parlamento, e al momento in cui riebbe la diocesi (1218), ebbe anche un Podestà e un Capitano del Popolo. Nel 1240 Terni fu premiata da Federico II con l'aquila nera in campo oro nel proprio gonfalone cittadino: «per la fedeltà e la gagliardia dei suoi uomini» e comandata da un'antica, solida e orgogliosa aristocrazia di origine germanica, la famiglia Castelli in primis, discendente dalla stirpe di un principe franco di Terni, ma anche quella dei Camporeali, dei Cittadini. Nel 1260 partecipò vittoriosamente alla battaglia di Montaperti al fianco dei Ghibellini Senesi contro la Guelfa Firenze. Nel 1294, il Comune si dotò di una nuova carica, i "quattro di credenza" o difensori del Popolo e, nel 1307, dei Priori. Terni entrò a far parte del potere temporale dei papi (e di conseguenza allo Stato Ponticio), in maniera definitiva, solo nel 1564, dopo il tragico evento della Strage dei Banderari. Agli inizi del Quattrocento, Terni aveva tra i sei e i settemila abitanti, 300 torri cittadine e una cinta muraria completa e in fase di miglioramento per le artiglierie. Era una città di medie dimensioni, più grande di Narni, urbanisticamente parlando, e poco più grande di Spoleto. Era una città-stato molto sviluppata e ricca grazie alla spinta di fiorenti commerci e di una crescente attività manifatturiera. A parte un piccolo censo alla chiesa e a un governatore pontificio come Andrea Tomacelli nel primo decennio del secolo, la cui rocca di controllo venne sistematicamente abbattuta più volte dai ternani stessi, nella seconda metà del secolo i governatori di Roma si vedranno costretti spesso a risiedere altrove, la città era libera politicamente e militarmente dal papato. La sua ricchezza nel XV secolo era favorita dalla sua presenza accanto ai fiumi Nera e Serra, con una serie di corsi d’acqua minori, le cosiddette forme, che attivavano un numero cospicuo di: mulini, ramiere e cartiere. Gran parte dell’attività del governo cittadino era riservata a questioni di natura idrologica (Marmore, fiumi e canali cittadini). Di pari passo la città pullulava sempre più di una borghesia mercantile (Banderari) assai industriosa e che pareggiava in fasto e ricchezza la sua controparte: i nobili. A capo della macchina comunale ternana stavano sei Priori (in carica mensile), con ampi poteri politici e amministrativi. Gli organi legislativi e consultivi erano: il Consiglio di Credenza (o di Cerna), composto, oltre che dai Priori, dai Ventiquattro del popolo (tanti per borgo, o rione, che erano sei: Fabri, Castello, Rigoni, Aultrini, Disotto, Amingoni), che portando ognuno una bandiera furono detti Banderari; e ventiquattro Boni viri (su base censuaria e imbussolati). Grande personaggio ternano di questo secolo fu il Padre Barnaba Manassei, beato francescano di nobile lignaggio, inventore dei Monti di Pietà nel mondo contro l'usura ebraica. La storia cinquecentesca del comune si caratterizzerà ancora di più per la fecondità di ottimi e illustri uomini: condottieri (i fratelli Alessandro e Lucantonio Tomassoni e altri numerosi capitani, Ludovico Aminale, uno dei tredici soldati di ventura italiani che parteciparono alla Disfida di Barletta), grandi mecenati come il conte Michelangelo Spada (coppiere, cameriere segreto di Papa Giulio III, segretario apostolico, cavaliere di San Pietro, di Loreto e di San Paolo e conservatore capitolino), poeti avventurieri (Orazio Nucula, cavaliere di San Pietro, diplomatico, dotto letteraro e anch'egli intimo amico di Papa Giulio III) e affermati scrittori come Ercole Barbarasa, eccelso latinista. La politica militare della città, soprattutto dall'inizio del XVI secolo, si orienterà in maniera qualificata ed esperta, nell'arte della guerra, e continuerà nel solco delle tradizionali campagne militari contro le rivali: Narni, Spoleto e Rieti. Terni, con l'aiuto di spagnoli, tedeschi e colonnesi, riuscirà a porre fine, in maniera irreversibile, alla secolare politica aggressiva di Narni, devastandola e ponendola sotto saccheggio, tale evento passerà alla storia come il famoso sacco di Narni (del 1527), da cui peraltro i narnesi non si ripresero più nei secoli a venire. Tutta via già dalla seconda metà del XV secolo, Terni, aveva sviluppato un esercito in grado di muovere offensive o resistenti difese, era già annoverata tra la rosa delle prime città dell'Umbria per importanza, prestigio e soprattutto ricchezza, pur mantenendo uno dei contadi più piccoli dell'Umbria, aveva un'economia assai sviluppata e ricca, ma soprattutto un'estensione urbanistica importante. Era una città mercantile e assai industriosa come ci riporta l'Angeloni, il Passavanti, il Silvestri e le Antiche Riformanze del Comune. La sua attività manifatturiera e la sua posizione, posta lungo la Via Flaminia, la rendeva meta costante di andirivieni per chi si dirigeva a Roma, o da Roma andava nel nord. La città, pur limitata nei suoi possedimenti, si era circondata di numerose rocche difensive, all'avanguardia, per quanto concerne l'edilizia e la difesa del contado. Fra queste fortezze fortemente presidiate si annoverano: Rocca Sant'Angelo, Colleluna, Rocca di San Giovanni a Piedimonte, Rocca di Casale Rinaccio, Papigno, Rocca di Fava, la Rocca di Monte di Valle presso Miranda, Rocchetta, Miranda stessa (dal 1453) e Acquapalombo. Alla città di Terni e al suo consiglio cittadino si rivolgeranno con rispetto e ammirazione, non solo papi, ma anche principi come Cosimo I de' Medici, Filippo II di Spagna, Francesco d'Este, Pierluigi Farnese e tanti altri. Nel 1564, dopo la Strage dei Banderari, Terni diventa di dominio assoluto dello Stato Pontificio.

 

IL BAROCCO

Il seicento sarà un'epoca di pace e dominio papale, in cui molti edifici cittadini fra chiese e palazzi nobiliari rinnoveranno la loro struttura esteriore e interna. Celebri personaggi di questo secolo furono soprattutto commediografi di levatura nazionale, famosi soprattutto nel centro nord e a Venezia, come: Paolo Rossi, Rubino Orlandi e Francesco Angeloni. Quest'ultimo non fu solo commediografo, ma anche insigne umanista, storico e antiquario. Nel campo delle scienze vi fu Anastasio De Filiis (astronomo e uno dei soci fondatori dell'Accademia dei Lincei). Non mancarono neanche personaggi nell'ambito della santità: Madre Maria Eletta di Gesù, al secolo Caterina Tramazzoli, Serva di Dio. Numerose furono le testimonianze che si diffusero in merito alla sua santità in Nord Europa. A 24 anni, ancora giovane gli venne affidato l'incarico di dirigere la fondazione di un Carmelo a Vienna. Dopo quattordici anni, l'imperatore Ferdinando III d'Asburgo, che la teneva in gran stima e ammirazione, gli chiese di fondarne un altro a Praga, era tenuta in gran stima anche da papa Alessandro VII, il quale ebbe a dire così della Madre: Numerosi sono i manoscritti dedicati alla sua vita e alle sue opere, sia in lingua italiana che tedesca. Tre anni dopo la morte e la sepoltura, le consorelle ottennero il permesso di riesumare il corpo che venne trovato incorrotto. Ora è venerato nella chiesa del Carmelo, in cima al Castello di Praga. Un altro personaggio degno di memoria di questo secolo fu il padre francescano Lattanzio Mazzancolli, beato sacerdote dell'ordine minore, facente parte di una delle storiche famiglie nobili più antiche e importanti di Terni, a cui vengono accreditati numerosi miracoli.

 

DA NAPOLEONE AL REGNO D'ITALIA

Nel marzo dello stesso anno 1987, Terni fu dichiarato municipio cantonale urbano appartenente al Dipartimento del Clitumno, con capoluogo Spoleto. Al ritorno di Terni al Papa seguì un periodo di relativo benessere: nel 1842 fu ammodernata la ferriera, nel 1846 fu inaugurato un moderno cotonificio, arrivò la ferrovia Pio Centrale che la collegava a Roma e ad Ancona. Il 20 settembre 1860 i bersaglieri piemontesi del colonnello Brignone entrarono a Terni attraverso la Porta Spoletina. Il Plebiscito che seguì e formalizzò l'annessione al Regno d'Italia vide 1 solo voto contrario a fronte di 3.461 voti favorevoli.

 

Luoghi da Visitare


  • Basilica di San Valentino
  • Centro documentazione Carsulae
  • Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
  • Chiesa di San Cristoforo
  • Chiesa di San Lorenzo
  • Chiesa di San Pietro
  • Chiesa di San Salvatore
  • Chiesa di Sant'Alò
  • Chiesa San Giuseppe Lavoratore
  • Il Duomo e la Cripta
  • Il Ponte di Ferro
  • La "Pressa" di Piazza Dante
  • La "Stella di Miranda"
  • Monumento ai Partigiani d'Italia
  • Mostra permanente di paleontologia
  • Museo Archeologico
  • Museo del Motorismo
  • Museo delle Armi
  • Museo Diocesano e Capitolare
  • Obelisco "Lancia di Luce"
  • Palazzo Canale
  • Palazzo Carrara
  • Palazzo Cittadini
  • Palazzo Corradi Maroni
  • Palazzo Fabrizi
  • Palazzo Faustini
  • Palazzo Filerna Perotti
  • Palazzo Gazzoli
  • Palazzo Manassei
  • Palazzo Mariani Giocosi
  • Palazzo Mazzancolli
  • Palazzo Pierfelici
  • Palazzo Possenti
  • Palazzo Pressio Colonnese
  • Palazzo Rosci
  • Palazzo Sciamanna
  • Palazzo Spada
  • Pinacoteca comunale
  • Santuario di San Francesco
  • Santuario di Sant'Antonio da Padova
  • Torre dei Barbarasa
  • Torre dei Castelli

 

Manifestazioni


  • Febbraio
FESTA DI SAN VALENTINO
Per tutto il mese di febbraio la città ospita gli Eventi Valentiniani dedicati al patrono della città e a tutti gli innamorati del mondo. Agli eventi religiosi vengono affiancati concerti, mostre, conferenze, sagre, seminari, spettacoli teatrali, sport, premiazioni, fiere.
  • Aprile e Maggio
CALENDIMAGGIO
Secondo una consuetudine gruppi di "maggiaioli" nella notte del 30 aprile si recano di casa in casa, fino al mattino, cantando canti allegri, primaverili di saluto, e canzoni d'amore per celebrare il maggio. Gruppi di persone allestiscono carri allegorici a tema, che sfilano per le vie di Terni le sere del 30 aprile e del 1° maggio per concorrere alla premiazione dell'ultima sera. Prima della sfilata gli organizzatori, in collaborazione con le associazioni culturali ed i gruppi teatrali, organizzano molte rappresentazioni, mostre e spettacoli vari.
  • Maggio
CONCORSO PIANISTICO "ALESSANDRO CASAGRANDE"
Nasce nel 1966 per onorare la memoria del musicista ternano cui è intitolato, artista e compositore prematuramente scomparso, e rappresenta un momento di intenso impegno culturale per la città di Terni, che ha la fortuna di ospitare partecipanti di diverse nazionalità, pronti ad attestare il prezioso frutto delle molteplici scuole di provenienza.
  • Ottobre e Novembre
HORROR FEST
A Terni e Narni si svolge il Festival di cinema e della letteratura nella settimana di Halloween. Il festival comprende presentazioni di libri e fumetti e proiezioni cinematografiche, nonché reading teatrali.
  • Novembre
FILMFESTIVAL POPOLI E RELIGIONI
È un festival cinematografico internazionale che si svolge annualmente nel mese di novembre presso il multisala Cityplex Politeama a Terni e in altri luoghi della città e si occupa di dialogo interreligioso, spiritualità nel cinema, integrazione degli immigrati, educazione al cinema e attività per i detenuti.
  • Durante l’Anno
VISIONINMUSICA
Il nome discende dalla stessa Associazione che organizza l’evento, svolgendo anche un compito Didattico, in cui hanno partecipato importanti artisti del calibro di Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Ludovico Einaudi, Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, Simona Molinari, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.

Accade a Piediluco
  • Aprile
MEMORIAL PAOLO D'ALOYA
Regata Internazionale di Canottaggio
Il Memorial d’Aloja, Regata Internazionale di Canottaggio, nasce per ricordare Paolo d’Aloja, Presidente della Federazione Italiana Canottaggio negli anni 70 e 80, colui cui si deve la rinascita del remo azzurro dopo le pesanti sconfitte delle Olimpiadi del 1972. La manifestazione competitiva ha sempre rappresentato, fin dall’inizio un valido test tecnico per gli equipaggi presenti in quanto si svolge, da sempre, all’inizio della stagione agonistica, durante il mese di aprile, e quindi è un’opportunità per verificare la preparazione degli atleti in vista di Campionati del Mondo o di appuntamenti olimpici. La competizione ha sempre visto la presenza di equipaggi tecnicamente al top, vincitori appunto di medaglie olimpiche o mondiali.
  • Giugno e Luglio
FESTA DELLE ACQUE
Ogni anno sul Lago di Piediluco, si celebra il solstizio d’estate, momento in cui il Sole si erge in tutto il suo splendore. Le origini della festa sono antichissime, sin da epoca remota le genti del Lago omaggiavano il Sole, fonte e simbolo principale della vita e del divino, con balli e canti, banchetti e ornando imbarcazioni di fiori e ghirlande, festeggiavano una nuova stagione, per propiziarsi i buoni raccolti estivi. La festa vede il suo culmine con la sfilata notturna delle Barche allegoriche e l’incomparabile Spettacolo Pirotecnico con i fuochi d’artificio che si riflettono sulle acque del lago.
FONTE DATI WIKIPEDIA

 
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