Visita di Orvieto


DATI UTILI

Altitudine: 325 m s.l.m.
Superfice: 281,27 km²
Cap: 05018
Prefisso Telefonico: O763

 

CENNI STORICI

Nel territorio comunale sono noti resti archeologici che attestano la presenza di gruppi umani fin dal Paleolitico. Per quanto riguarda il pianoro su cui sorge il nucleo antico della città, i reperti, per la maggior parte frammenti raccolti ai piedi del ciglione (scavi in località Cannicella ed esplorazioni sistematiche) e provenienti dagli impianti insediativi e dalle attività che hanno avuto sede sul pianoro stesso, si datano in piccola parte all’Età del bronzo e in maggioranza alla prima età del ferro. Per le fasi più antiche vanno citati un frammento di vaso con decorazione di stile “appenninico” (XV-XIV sec. a.C.) ed altri dell’età del bronzo finale (XII-X sec. a.C.), ma resta incerto se i gruppi stanziati avessero individuato il potenziale strategico della mesa orvietana già in epoche in cui non erano in grado di occuparla e controllarla per intero. È alla fine del X secolo a.C. che, in concomitanza con la nascita degli altri grandi centri urbani etruschi, anche sulla vasta e idonea rupe di Orvieto si insedia una comunità che vi struttura un vasto e attivo abitato unitario; la consistenza demografica della comunità residente dovette subito consentire di difendere il perimetro, di circa 4 km e già di per se munito di difese naturali, ma è certo che l’incremento demografico, dovuto anche alla nuova situazione organizzativa, fece sì che già nel corso della prima età del ferro sul plateau di Orvieto (circa 85 ettari) si costituisse una comunità protourbana di varie migliaia di individui, anche qui, come in tutte le grandi città dell’Etruria, caratterizzata dall’aspetto archeologico detto villanoviano.

 

PERIODO ALTOMEDIOEVALE

Dopo il crollo dell'Impero romano d'Occidente, Orvieto divenne dominio dei Goti fino al 553 quando, dopo una cruenta battaglia e un assedio, fu conquistata dai Bizantini di Belisario. Successivamente, dopo l'istituzione del Ducato di Spoleto, divenne longobarda. Poco prima dell'anno Mille la città, posta sulla linea di confine dell'Italia bizantina, di cui costituiva un importante nodo strategico, tornò a rifiorire, espandendo il suo tessuto urbanistico con la costruzione di fortificazioni, palazzi, torri e chiese.

 

LIBERO COMUNE

Orvieto, sede residenziale delle corti pontificie in ripetute occasioni, è la Città del Corpus Domini: da qui, l'11 agosto 1264, papa Urbano IV istituì la solennità universale cristiana del Corpus et Sanguis Domini, celebrata in tutto il mondo cattolico. L'officio della messa fu redatto da San Tommaso d'Aquino, cattedratico nello Studium orvietano. Si costituì in Comune, ma anche se non faceva parte ufficialmente del patrimonio di San Pietro, si trovava sotto il suo controllo; per essere riconosciuto governo comunale ebbe bisogno di una dichiarazione di consenso da parte di papa Adriano IV nel 1157. Nel XII secolo Orvieto, forte di un agguerrito esercito, iniziò ad ampliare i propri confini che, dopo vittoriose battaglie contro Siena, Viterbo, Perugia e Todi, la videro dominare su un vasto territorio che andava dalla Val di Chiana fino alle terre di Orbetello e di Talamone sul mar Tirreno. In questa sua espansione, Orvieto si era fatto un potente alleato: Firenze (rivale di Siena) che ne aveva appoggiato l'ascesa. I secoli XIII e XIV furono il periodo di massimo splendore per Orvieto che, con una popolazione di circa trentamila abitanti (superiore perfino a quella di Roma), divenne una potenza militare indiscussa, e vide nascere nel suo territorio urbano splendidi palazzi e monumenti.

 

LE LOTTE INTERNE

Ma paradossalmente questa epoca vide anche il nascere di furibonde lotte interne nella città. Due famiglie patrizie, la guelfa Monaldeschi e la ghibellina Filippeschi, straziarono la città con cruenti battaglie che, insieme alle successive lotte religiose tra i Malcorini, filoimperiali, ed i Muffatti, papalini, indebolirono il potere comunale favorendo, nel 1354, la conquista da parte del cardinale Egidio Albornoz. In questo lasso di tempo altri avvenimenti, degni di nota, si erano registrati ad Orvieto:Papa Innocenzo III, dai pulpiti della chiesa di Sant'Andrea, aveva proclamato la Quarta crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d'Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Dopo il cardinale Albornoz, Orvieto venne assoggettata a varie signorie: Rinaldo Orsini, Biordo Michelotti, Giovanni Tomacello e Braccio Fortebraccio per ritornare poi, nel 1450, definitivamente a far parte dello Stato della Chiesa, divenendone una delle province più importanti e costituendo l'alternativa a Roma per molti pontefici, vescovi e cardinali che vi venivano a soggiornare. I secoli XVII e XVIII furono periodi di tranquillità per la città. Sotto l'Impero Napoleonico assurse a cantone inserito nell'arrondissement di Todi passando una breve decandenza e riprendendosi più tardi, nel 1831, sotto la Chiesa, venne elevata a delegazione apostolica.

 

NEL REGNO D'ITALIA

Durante il Risorgimento italiano, Orvieto rimase parte dello Stato Pontificio fino alla campagna piemontese in Italia centrale del settembre 1860; ancor prima dell'arrivo delle truppe regolari piemontesi impegnate a sconfiggere l'esercito pontificio, i volontari dei cosiddetti "cacciatori del Tevere", guidati da Luigi Masi, il 12 settembre 1860 liberarono Orvieto e costrinsero alla resa la debole guarnigione pontificia della città. Dopo la fine delle ostilità, il destino finale di Orvieto inizialmente rimase in dubbio; si parlò di restaurazione del dominio pontificio e di arrivo delle truppe francesi del corpo d'occupazione di Roma che erano già giunte a Viterbo per salvaguardare il potere temporale della Chiesa nel Lazio. Il 15 ottobre 1860 Cavour in persona intervenne direttamente con il ministro degli esteri francese Édouard Thouvenel e con il principe Gerolamo Napoleone, sottolineando come lo stesso imperatore Napoleone III avesse in precedenza assicurato che Orvieto non avrebbe più fatto parte del dominio della Chiesa. Il 18 ottobre 1860, le autorità francesi assicurarono che la città non sarebbe stata occupata e sarebbe rimasta compresa nel territorio dell'Umbria da sottoporre a plebiscito per l'ammissione nel nuovo Regno d'Italia. Il 4-5 novembre 1860 il plebiscito in Umbria decretò con una schiacciante maggioranza l'annessione della regione, compresa la città di Orvieto, al nuovo stato italiano unificato.

 

Luoghi da Visitare


  • Cappella di San Brizio
  • Chiesa della Madonna del velo
  • Chiesa di San Domenico
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di San Giovenale
  • Chiesa di San Lodovico
  • Chiesa di Sant'Andrea
  • Duomo di Orvieto
  • Grotte di Adriano
  • Le Necropoli del Crocifisso del Tufo
  • Le Necropoli di Cannicella
  • Municipio di Orvieto
  • Museo Claudio Faina
  • Museo archeologico nazionale
  • Museo Civico
  • Museo dell'Opera del Duomo
  • Museo Emilio Greco
  • Museo Faina
  • Palazzo Comunale
  • Palazzo dei Febei
  • Palazzo del Capitano del Popolo
  • Palazzo Gualterio
  • Palazzo Papale
  • Palazzo Soliano
  • Pozzo della Cava
  • Pozzo di San Patrizio
  • Tempio del Belvedere

 

Manifestazioni


  • Mese di Maggio
PALIO DELL'OCA
Si svolge sulla piazza del Popolo, con una pista in terra battuta che vede la disputa fra i vari cavalieri delle due antiche contrade, Pistrella e Cava, con gare di abilità a cavallo.
  • Mese di Giugno
FESTA DELLA PALOMBELLA
Si tiene ogni anno in occasione della Pentecoste. La celebrazione originale prevedeva che una colomba bianca che veniva legata ad uno stemma, nella posizione dello Spirito Santo, che scorreva su un cavo che attraversava Piazza del Duomo. Oggi viene collocata in un tubo di plastica trasparente e dalla fluidità del movimento e da altri fattori si traggono auspici per l'anno agricolo successivo.
CORTEO DEL CORPUS DOMINI
A Orvieto, per questa importante ricorrenza cristiana, viene portato in processione per le vie cittadine, un prezioso Reliquiario, contenente il Sacro Corporale del Miracolo di Bolsena, seguendo uno specifico percorso che interessa tutti i quartieri.
ORVIETO IN FIORE
Rassegna durante la quale i balconi orvietani e le principali piazze, vengono abbelliti con fiori che ricordano i quartieri del comune.
Mese di Settembre
CRONOSCALATA DELLA CASTELLANA
Idea nata dalla sezione orvietana dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, è una gara automobilistica che si svolge sul S.S. 79 bis Orvietana, dalla quale si arriva a Todi, dopo un percorso tortuoso.
  • Mese di Dicembre
UMBRIA JAZZ WINTER
Costola di Umbria Jazz, questo festival come dice il nome, si svolge da Dicembre, interessando tutta la Città di Orvieto.
  • Mese Dicembre e Gennaio
PRESEPE NEL POZZO
Uno dei presepi più caratteristici dell’Umbria, sia per la strutturazione, sia per l’ambientazione, che si sviluppa nel complesso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto.
FONTE DATI WIKIPEDIA

 
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