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Gubbio


Tra i suoi più belli monumenti ricordiamo il Palazzo del Podestà e l’imponente Palazzo dei Consoli, che si affaccia sulla piazza Grande dell’architetto eugubino Giovannello, detto il Gattapone. Al suo interno troviamo il Museo Civico, dove sono custodite le “Tavole Eugubine”, sette lastre bronzee su cui sono descritti riti, norme e usi religiosi del passato, importante reperto che documenta l’uso della lingua umbra. Nella Pinacoteca invece sono raccolti numerosi dipinti, sculture e opere lignee di autori umbri e allievi appartenenti alla scuola toscana. Altro importante monumento è il Duomo, che si presenta esternamente con un bel portale coronato da una finestra circolare arricchita dai simboli degli Evangelisti, mentre internamente ha due belle Cappelle con affreschi che raffigurano storie della Vergine Maria eseguite dal Nelli, alcune pitture del XV secolo di artisti locali e un bel Crocifisso del Cristo Redentore. Da vedere la chiesa di San Secondo, con pitture del XV e XVII secolo; la chiesa della Madonna del Prato con pitture e affreschi dell’Allegrini, del Lapis e del Dorigny; la chiesa di Sant’Agostino con un’opera del Maffei e un Coro ligneo. Si prosegue poi la visita passando prima dal Palazzo Ducale, fatto erigere dal Duca di Montefeltro su progetto del Martini, proseguendo poi per il Palazzo del Bargello, che prende il nome dal magistrato incaricato in quegli anni a svolgere i servizi di polizia. Poco distante non dimentichiamo il Palazzo del Capitano del Popolo risalente al ‘200, sede del Museo degli Strumenti di Tortura e il vicino Monte Ingino, con la Basilica di Sant’Ubaldo, raggiungibile attraverso una ripida strada o tramite la caratteristica Funivia. L’edificio contiene, oltre all’ Altare Miniato e all’Urna di Cristallo, dove è esposto il corpo del Santo, anche i Tre Ceri, utilizzati nella Corsa, che qui trova il suo traguardo. Di difficile datazione, la Corsa dei Ceri è sicuramente di antiche origini e si svolge partendo dalla piazza Grande, dopo una difficile quanto originale partenza. Sormontati dalle statue di San Giorgio, Sant’Antonio e Sant’Ubaldo, questi Ceri vengono portati in spalla in una folle corsa per le vie della città, fino a raggiungere poi la sommità del Monte e dall’andamento della corsa, si deducono favori e sventure per l’anno venturo. A questo folclore è associato il Palio dei Balestrieri e la Processione del Venerdì Santo, che rievocano scorci di vita medievale, che attraggono migliaia di persone da tutto il mondo.

 

Umbertide


In essa troviamo la Rocca Medievale terminata nel 1389 è simbolo della città, che presenta due torrioni circolari più bassi e una terza torre più alta e quadrata, con l’unica porta che si affaccia nella piazza Fortebraccio. Di seguito troviamo la piccola chiesa di Santa Croce e soprattutto il Tempio della Collegiata o di Santa Maria della Regia, dedicato alla Beata Vergine Maria, che nella metà del XVI secolo fu eretta nelle vicinanze del torrente omonimo per desiderio del popolo di Umbertide, per custodire un’immagine miracolosa affrescata all’interno di una Cappella che si trova nelle vicinanze. Tra i monumenti troviamo il Palazzo Comunale, situato in piazza Matteotti che appartenne nel IXX secolo alla famiglia Mavarelli che, nel 1841 lo donarono alla cittadinanza e dopo alcuni trascorsi, tra cui il bombardamento aereo del 1944, è arrivato fino ai giorni nostri, custodendo anche pregevoli affreschi e dipinti. Nelle vicinanze della città troviamo l’imponente e particolare Abbazia di San Salvatore di Monte Corona, che secondo la tradizione sarebbe stata fondata da San Romualdo.  Al suo interno possiamo visitare l’antica Cripta seminterrata, composta da un ampio locale suddiviso in cinque navate caratterizzata da colonne di vari stili architettonici, mentre la chiesa superiore a tre navate e conserva dei resti di affreschi oltre ad un coro ligneo.

 

Città di Castello


In città vivono molte di quelle tradizioni artigiane care ai centri umbri, in cui è possibile ammirare pregevoli manifatture in legno intarsiato, in ferro battuto ed in ceramica, senza dimenticare le tele umbre e i tovagliati in genere. Tra i monumenti interessanti troviamo la chiesa di SS. Florido e Amanzio, con una scenografica scalinata e un singolare campanile rotondo, con al suo interno numerose Cappelle, tra le quali quella del Santissimo Sacramento in cui è custodita la Trasfigurazione opera del pittore Rosso Fiorentino. Poco lontano troviamo il Palazzo Comunale, opera che risale al ‘300, con un bellissimo portale ligneo, caratterizzato da possenti pilastri ottagonali, con lapidi ed epigrafi romane perfettamente conservate, che vanno dal II° al I° secolo a.C. In ultimo troviamo la Torre del Vescovo eretta nel XIII secolo caratterizzata da un affresco del Signorelli e il Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca contenente preziose opere tra le quali affreschi di Raffaello e del Signorelli, del Vasari, di Piero della Francesca, del Pomarancio e del Ghirlandaio.