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Norcia


Da Spoleto in direzione di Cerreto si raggiunge Norcia, piccola cittadina ai margini del Piano di Santa Scolastica, nota per prelibati insaccati oltre al pregiato quanto costoso Tartufo nero, senza dimenticare le speciali Lenticchie di Castelluccio provenienti dalla vicina e omonima località, situata nel Piano Grande a 1.452 metri slm di cui vi consigliamo la visita. Di particolare valore artistico è il Palazzo Comunale con la Torre campanaria, che offre nella parte superiore della facciata alcuni motivi neoclassici progettati dal Mollaioli, con all’interno la Sala del Consiglio che ospita una Pala del Siculo risalente al ‘500 e la Sala dei Quaranta sulle cui pareti troviamo degli Arazi del ‘700, oltre alla Cappella dei Priori in cui si trova il Reliquiario di San Benedetto. Si prosegue con la Basilica di San Benedetto iniziata nel XIII secolo nel luogo dove si pensava fosse la dimora dei genitori del Santo, che presenta una facciata con un rosone centrale e un portale con immagini della Madonna con Bambino, mentre ai suoi lati sono presenti due piccole edicole con le sculture di San Benedetto e Santa Scolastica. Nell’interno troviamo le pitture raffiguranti Totila e San Benedetto dipinte dall’artista Filippo Napoletano, una Madonna con Bambino opera del Manento, una Resurrezione di Lazzaro del Carducci e una Cripta formata in parte da un edificio pubblico indicato come la casa del Santo, contenente affreschi del’300.Poco lontano scorgiamo la chiesa di San Francesco del XV secolo, con il portale gotico e il grande rosone e una lunetta con un affresco del ‘400, che conserva al suo interno opere raffiguranti la Vergine con Bambino e Sant’Antonio da Padova. Continuiamo verso la chiesa di Sant’Agostino del ‘300, con pitture che vanno dal ‘400 al ‘500 attribuite all’Anzovino da Camerino e ad alcuni allievi dello Spagna, terminando presso l’Edicola chiamata anche la Maina, che offre un ornamento di bassorilievi con motivi in travertino.

 

Cascia


Il nostro cammino ci porta ora a Cascia, dove iniziamo dal Santuario di Santa Rita, con un occhio allo stile dell’imponente costruzione di stile bizantino-romanico, su progetto di Monsignore Spirito Chiapetta, che fu poi rielaborato dal Martinenghi e dal Calori, fino alla sua realizzazione finale datata 1940, a cui seguì la consacrazione da parte di Papa Pio XII nell’anno 1955. Formato da una parte centrale compresa fra due torri, contiene al suo interno il venerato corpo di Santa Rita, unitamente a pregevoli affreschi di pittori quali il Ferrazzi con la Glorificazione della Santa, il Filogamo con la realizzazione dell’Ultima Cena nella Cappella del Sacramento, il Montanari con il Paradiso dei Santi che caratterizza la cupola, il Ceracchini con una Assunzione posta nella Cappella dell’Assunta e un altare realizzato dal Manzù. Da menzionare poi anche la così detta Basilica inferiore, sito realizzato da una precedente cripta e in cui è conservata la “Sacra Reliquia del Corpus Christi”, con la tomba di Madre Maria Teresa Fasce, ispiratrice della costruzione dello stesso Santuario. A tutto questo si aggiunge la chiesa di San Francesco di stile gotico, che al suo interno conserva pitture eseguite da artisti senesi, come la Vergine con Bambino ed altre di artisti umbri come SS Antonio da Padova, Antonio Abate e Caterina d’Alessandria e un coro ligneo del ‘300. A pochi passi dalla chiesa troviamo il Monastero, dove Santa Rita ha soggiornato per circa quaranta anni, dove troviamo un caratteristico cortile del XVI secolo, in cui è conservata la “Vite Miracolosa”, con l’oratorio dove nel 1432 ricevette le Stimmate e l’attigua cella, dove visse e mori nel 1457 e dove oggi si trova il sarcofago dipinto da un artista sconosciuto.

 

Roccaporena


In questo piccolissimo ma spirituale paese è situato il Sacro Scoglio, raggiungibile dopo un percorso in salita tortuoso, faticoso ma mistico, dove Santa Rita era solita pregare e meditare, che domina il sottostante Santuario della Stella. Al Santuario è attigua la Casa del Pellegrino che può ospitare solo alcune delle migliaia di persone che ogni anno visitano questo mistico luogo, che a piene mani dona tranquillità pace.