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Visita di Perugia


Fondata dagli Umbri in epoca protostorica fino a quando, tra il VI e V secolo A.C. arrivarono gli Etruschi, in espansione verso il Tirreno, le cui mura che la cingono sono di quel'epoca, come viene evidenziato dalla scoperta della tomba dei Cutu. La città fu coinvolta nei turbamenti, nelle rivalità e nelle guerre interne della vicina metropoli, fino a che Ottaviano la cinse d’assedio, conquistandola nel 40 a.C. e da questo momento Perugia per suo volere, risorse e si chiamò “Augusta”. Nel 295 a.C. si sottomise ai romani, fino a quando a metà del III d.C. l’imperatore Vibio Treboniano Gallo concesse lo “ius colonige” e la città già municipio, prese il nome di “Colonia Vibia Augusta Perusia”. Con il dissolvimento dell’lmpero Romano, Perugia conosce la distruzione delle invasioni barbariche, con la morte del vescovo Ercolano nella battaglia di Totila del 547. Nel 1308 sorse l’Università e Perugia venne costituita in comune, estendendo i suoi confini a buona parte del territorio oggi esistente. Quasi sempre in mano ai Guelfi, accettò la protezione ma non la signoria dei Pontefici, confermando così la volontà d’indipendenza dalla Chiesa Romana, rimanendo comunque meta di soggiorno di molti Papi e sede di ben cinque conclavi, a cominciare da Innocenzo III°, che morì proprio in questa città. La pace cessò quando nel 1369 Urbano V scese in guerra contro la città, che fu costretta ad accettare i legati Pontifici e in seguito alla prepotenza dell’Abate Cluny, il popolo scese nelle piazze, spazzando via ogni difesa, con la conseguente distruzione della Fortezza situata nei pressi di Porta Sole. Nel 1375, tempo denso di eventi, terribile fu la contesa fra i Raspanti e i Becherini, ossia fra popolari e nobili, la cui tregua si ebbe sotto Biordo Michelotti, assassinato nel 1398. Le vicende per il potere si susseguono tumultuose fino al 1400, anno in cui Gian Galeazzo Visconti prende il comando per soli tre anni, fino al passaggio dei poteri al Papa e poi a Ladislao di Napoli e infine a Braccio Fortebraccio da Montone. Dopo una guerra, scoppiata tra gli Oddi e i Baglioni, con la vittoria di quest’ultimi e la morte del bellissimo Grifonetto, immortalato in seguito da Raffaello nella celebre deposizione. La supremazia dei Baglioni rimase incontrastata fino al 1531 anno in cui, con la morte di Malatesta IV, le milizie pontificie di Paolo III si impossessarono della città. Il dominio del Papa si affermò nella costruzione della Rocca Paolina, fortezza massiccia che sconvolse l’assetto urbanistico e rovinò per sempre alcuni tesori dei Baglioni. Dopo l’occupazione francese Perugia, caduto Napoleone è di nuovo sotto lo Stato della Chiesa fino al 1859, quando i perugini cacciano il legato pontificio, instaurando un governo provvisorio. La vera indipendenza si avrà però solo il 14 Settembre 1860, quando viene registrata l’entrata in città dei bersaglieri di Vittorio Emanuele II°.


 

ITINERARI


Il nostro Primo itinerario inizia da piazza IV Novembre, dalla cattedrale di San Lorenzo con la sua statua dedicata a Giulio III, situata accanto alle Logge di Braccio, che si affacciano proprio davanti alla Fontana Maggiore, posta al centro difronte alla Sala dei Notari, dove troneggiano il Grifo e il Leone, simboli di Perugia. Entriamo ora a Palazzo dei Priori, con la Galleria Nazionale dell’Umbria, con i sottostanti Collegio del Cambio e della Mercanzia, famosi per gli affreschi del Perugino. Ora saliamo verso Porta Sole, dove troviamo il Pozzo Etrusco, la chiesa di San Severo e il vicino affresco di Raffaello. Il Secondo itinerario ha inizio da via dei Priori, con la chiesa di San Filippo Neri e la Torre degli Sciri, sino ad arrivare alla suggestiva piazza di San Francesco, con la chiesa e l’Oratorio di San Bernardino. Si prosegue con il Terzo itinerario in piazza Italia, con la visita alla Rocca Paolina che vi porterà fino alla Porta Marzia; risalendo si arriva poi in piazza Matteotti con il Palazzo del Capitano del Popolo e la Terrazza del Mercato, dove poter godere di un suggestivo panorama. Soffermandoci accanto alla chiesa del Gesù e la splendida via Volte della Pace. Tornati in piazza IV Novembre, scendiamo da via Maestà delle Volte, arrivando nella area archeologica di piazza Cavallotti, dove ha inizio il nostro Quarto itinerario, con piazza Fortebraccio e Palazzo Gallenga Stuart sede della famosa Università per Stranieri, l’imponente Arco Etrusco e il vicino Acquedotto, senza dimenticare corso Garibaldi con i suoi Monasteri, la porta Sant’Angelo e la chiesa del Tempio. Il Quinto ed ultimo itinerario ha inizio da piazza dei Partigiani, con la chiesa di Santa Giuliana, i Tre Archi e la chiesa di Sant’Ercolano, per poi proseguire per corso Cavour con la chiesa di San Domenico e il suo Museo Archeologico e la vicina Porta San Pietro, che si affaccia in Borgo XX Giugno, dove troviamo la Chiesa di San Pietro e l’arco di San Domenico con l’omonima chiesa e per finire, allontanandosi di cinque chilometri, si può visitare il sito archeologico dell’Ipogeo dei Volumni.