Storico Taxi

La storia di un servizio che ha fatto storia. Non è un gioco di parole, ma è quello che mi scaturisce dal cuore, un cuore di Taxista. Con questa pagina voglio fissare alcuni dati, faranno comprendere da dove nasce questo sevizio, comprendendo anche le caratteristich che lo differenzano da altri "similari" servizi. Il senso più puro però, è quello descritto dal popolare Pietro Marchetti, personaggio che il grande Alberto Sordi, ha voluto portare nel grande schermo, parlando dell'umanità, ma anche della normalità di operatori votati al servizio pubblico. Con questo spero di suscitare una maggiore comprensione, perchè se qualche volta ci trovate nervosi è solo perchè siamo umani.
In premessa, gli autoservizi pubblici non di linea sono quei mezzi che provvedono al trasporto collettivo od individuale di persone, con funzione complementare e integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea, sia essi ferroviari, automobilistici, marittimi, lacuali o aerei, che vengono effettuati, a richiesta dei trasportati o del trasportato, in modo non continuativo o periodico, su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta. Costituiscono autoservizi pubblici non di linea il servizio di taxi con autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale o il servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta, ((velocipede,)) natante e veicoli a trazione animale.In base all’Art. 2 della Legge 21 del 15 gennaio 1992, il servizio di taxi ha lo scopo di soddisfare le esigenze del trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone rivolgendosi, a differenza dei Noleggi da Rimessa, ad una utenza indifferenziata.Lo stazionamento avviene in luogo pubblico, con tariffe determinate dagli organi competenti, che stabiliscono anche le modalità del servizio.Il prelevamento dell'utente, ovvero l'inizio del servizio avvengono all'interno dell'area comunale o comprensoriale, con prestazioni obbligatorie ad esclusione dei servizi che riguardano località esterne o di altre previsioni, che le autorità vogliano inserire nei vari regolamenti di esercizio.Nello svolgimento del servizio è consentito ai comuni di autorizzare i titolari di licenza taxi di poter svolgere servizi integrativi, come ad esempio i taxi ad uso collettivo o mediante altre forme di organizzazione, con la possibilità di attivare anche delle forme integrative, coadiuvanti altri servizi di linea.1. Storia2. Veicoli impiegati3. Colori distintivi e identificativi4. Taxi particolari5. Corrispettivo e tariffe6. Film e MusicaStoriaSembra che i primi esempi di questo tipo di servizio si possano far risalire al XIX secolo, mentre precedentemente all'invenzione dell'automobile, un servizio similare era quello fornito da carrozze trainate da cavalli.Le prime regolamentazioni in proposito risalgono alle città di Parigi e Londra, dove per la prima volta venne limitato il numero in circolazione.Le vetture utilizzate prendevano in Europa il nome di "Brougham", vocabolo talora trascritto "Broom" e in italiano pronunciato come "Brum", da cui il sostantivo "Brumista" utilizzato nella lingua italiana.L'etimologia del termine "taxi" pare invece che abbia almeno tre probabili origini differenti:- una prima versione propende per l'antico termine greco tachys, che significa "veloce";- una seconda versione, sostiene che il termine "taxi" derivi dalla nobile famiglia tedesca Thurn und Taxis che dal 1490 detenne per secoli il monopolio del servizio postale nell’impero tedesco;- la terza invece, potrebbe invece collegarsi alla svolta tecnologica dell’1891, quando un inventore tedesco produsse il primo tassametro (taximeter).L'etimologia del termine potrebbe dunque essere riconducibile a taxe, ovvero costo, tassa.L'idea di utilizzare l'automobile per servizio pubblico nasce comunque in Germania, a Stoccarda, nel 1896 per iniziativa della ditta di trasporti Friedrich Greiner che, il 26 giugno di quell'anno, commissionò una carrozza a motore del tipo Landaulet-Vittoria alla DMG (Daimler Motoren Gesellschaft) di Bad Cannstatt, accessoriata di alloggiamento per il tassametro.L'automobile verrà consegnata nel maggio, dietro pagamento dell'astronomica somma di 5.530 marchi, ed autorizzata al servizio dal comando di polizia nel giugno 1897.Mossa da un bicilindrico verticale ciclo otto con cambio a quattro marce, trasmissione finale a cinghia e dotata di ruote ricoperte da gomma piena, la vettura era in grado di percorrere 70 km al giorno, avendo un successo immediato, che porterà la Greiner, subito ribattezzata "Daimler Motor Wagen Kutscherei", ad acquistare altre sei automobili dello stesso tipo.Negli anni successivi, questa pratica si diffuse in tutte le altre più grandi metropoli e a New York, si assistette alla prima compagnia che, dopo aver constatato che il colore giallo era meglio visibile a distanza, decise di dipingere le sue vetture di questo colore.La successiva svolta epocale nel servizio pubblico avvenne alla fine degli anni 40, con l'utilizzo dei primi impianti radio per comunicare tra le autovetture e la sede delle società, con il risultato di ottimizzare i percorsi, con una significativa riduzione dei tempi di attesa per la clientela.In effetti, in passato e in parte ancora oggi, i tassisti aspettavano la clientela in appositi parcheggi forniti di telefono fisso, con ovvie ripercussioni negative tra richiesta ed offerta.In Italia, il servizio, raggiungibile con questo particolare impianto, viene definito "radiotaxi" ed è gestito da Cooperative, Consorzi o Società di taxisti, a cui fa capo un numero telefonico di facile memoria.In tempi più recenti un aiuto alla categoria dei tassisti arriva dall'utilizzo dei moderni GPS e dei navigatori satellitari, che stanno man mano sostituendo quello che era in passato il risultato solo di una continua pratica sul campo.

Veicoli impegnati

Anche se ai giorni nostri normalmente il servizio di taxi viene offerto con l'utilizzo di autovetture normali, naturalmente dando la preferenza alle caratteristiche di robustezza, economicità di gestione e comodità di carico, in passato sono stati messi in commercio autoveicoli specificatamente designati a questo scopo.
Famosi e tipici sono ad esempio i CAB Inglesi, costruiti dalla Manganese Bronze Holdings PLC, azienda che ha prodotto oltre 100.000 dei London Black Taxi.
In scala minore si può ricordare anche l'esperienza italiana degli anni 60, in cui venne messo in produzione il modello della Fiat denominato Multipla 600, costruito dal 1956 al 1967, in una versione disegnata specificatamente per i tassisti, con l'abitacolo posteriore fornito di due serie di sedili, per ospitare un numero maggiore di passeggeri, con divisorio in vetro ed un vano per i bagagli accanto al guidatore.
Al di la di questo, i mezzi utilizzati sono i più svariati, ma tutti devono rispettare il numero massimo di passeggeri trasportabili, che oggi è fissato a nove.

Colori distintivi

Una delle caratteristiche che il taxi deve avere è quella di essere facilmente riconoscibile dal cliente anche a lunga distanza, pertanto negli anni si è cercato di ottenere questo risultato dotando le autovetture, oltre che dell'indicatore posto sul tetto, anche di un colore specifico, come avviene in Italia, dove il Bianco è il colore ufficiale, in base alle indicazioni del D.M. 19/11/1992.
Da notare che il regolamento nazionale prescrive solo la colorazione, mentre l'esposizione di tabelle e/o distintivi è regolamentata da direttive locali, cosa che avviene ad esempio per la tabella dei prezzi o di altre indicazioni e restrizioni specifiche.
Inoltre, il regolamento nazionale, impone che ogni taxi esponga sul retro del veicolo il numero della licenza ed il comune che l'ha rilasciata, mentre per le insegne poste ai lati, sono facoltative o obbligatorie, a seconda delle direttive delle singole strutture di cui fa parte il Taxista.
Negli Stati Uniti, ad esempio, le livree delle auto rispecchiano il nome della compagnia di appartenenza, infatti gli Yellow Cabs sono evidentemente dipinti di giallo, mentre i Checker Cabs continuano ad essere dipinti a quadretti bianco-neri o bianco-gialli, con il duplice scopo di essere riconosciuti anche come compagnia individuale oltre che come mezzo pubblico.
Altri tentativi di uniformità nel colore avvengono di città in città, come avviene a Londra, o ad Hong Kong dove sono di tre colori diversi, rosso, verde e blu, in base alle zone del territorio servite.

Taxi particolari

Se in molti Paesi il servizio di taxi viene effettuato con autoveicoli, in altre nazioni è usuale imbattersi in servizi effettuati con veicoli a forza umana, come ad esempio i risciò, oppure particolari veicoli trasformati a tale scopo, come i thailandesi Tuk-Tuk.
Esistono però anche situazioni particolari, dove il taxi classico non ha modo di esistere, come avviene a Venezia, dove questo servizio viene effettuato con le caratteristiche Gondole o con motoscafi, similarmente a quello che avviene anche ad Auckland in Nuova Zelanda.

Film e Musica

Da quello che molti di noi considerano un papà, ovvero il grande Alberto Sordi, molti registi hanno dedicato la loro attenzione a questo settore, considerato da sempre interessante per i mille spunti anche di umanità che i suoi operatori vivono quotidianamente. Oltre a questo, ma non di minor importanza, anche innumerevoli autori hanno prodotto dei famosi brani a tema fin dagli anni 60, che nell’insieme abbiamo inserito nella sezione Taxi Plus, che ne contiene diversi interessanti esempi, che vi consentiranno anche di trascorrere in modo spensierato il vostro tempo libero.

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